Controllo della gestione aziendale e della produttività

Perché controllare la gestione aziendale attraverso l’ analisi dei costi e della produttività.Ogni attività si espande fino a colmare il tempo a disposizione; è la legge di Parkinson che lo dice. Per fare un esempio, se da sempre in una mattinata di 4 ore riusciamo a portare a termine 4 attività, il giorno che ne siano rimaste 3, le completeremo sempre in 4 ore. E come avviene per i tempi, anche i costi aumenteranno, poiché ogni attività assorbirà le risorse messe a disposizione. La conseguenza è che a parità di costi si produrrà di meno e a parità di produzione aumenteranno i costi. Per questa ragione ad ogni attività deve essere assegnato un obiettivo di tempo entro cui concluderla. Non basta quindi porsi un obbiettivo finale, ma si devono stabilire degli obbiettivi parziali da raggiungere puntualmente Detto in altri termini, fatto 100 il fatturato di un’ azienda e 50 i costi fissi di struttura, necessari per 12 mesi di lavoro , questi non dovranno mai pesare su di un fatturato ridotto ad esempio a 80. Se c’è lavoro per 10 mesi questo dovrà essere approntato in 10 mesi.   Se c’ è lavoro per sette ore su otto, questo dovrà essere approntato in sette ore. Per i due mesi o per l’ ora a saldo, si dovrà flessibilizzare il costo di struttura o ricercare per tempo, il fatturato mancante. Possiamo e dobbiamo accorgerci dello slittamento dei tempi e della lievitazione dei costi, prima che le singole attività siano completate. Il Controllo serve come strumento per non mancare agli appuntamenti parziali, che si tratti di commesse o di ordini a magazzino, di servizi tangibili o prestazioni...

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